Job Idea

MANAGER DELLA TERZA ETA’ : un’eroe a misura di anziano

13 settembre 2016

 

“Sono un manager”
“come si chiama l’impresa che gestisci?”
“Signor Pino, di anni 87 “.

Guida pratica su come invecchiare meglio del tuo vicino.

Nipoti impegnati alle prese con nonni sempre più felici. Grazie ai progressi in ambito medico e tecnologico, ci troviamo alle prese con una popolazione sempre più longeva.
Abbiamo meno paura di invecchiare e sappiamo farlo sempre meglio.
Gli anziani, conquistano un’autonomia sempre maggiore. Non si accontentano più di una badante o di saltuarie visite dei figli per Pasqua e Natale.
Spesso devono gestire la loro quotidianità o le terapie da seguire.
Prendere un analgesico o un antinfiammatorio a quest’età può cambiare la vita. Per non parlare di scelte difficili, come il cosa mangiare per colazione.
Niente panico, se volete aiutare gli anziani senza chiudervi in una casa di riposo abbiamo il mestiere che fa per voi.
Basta badanti, basta portatori di spesa a casa, è in arrivo il manager della terza età.

Che cosa fa un manager della terza età?

Sostanzialmente si occupa del benessere dell’anziano da tutti i punti di vista, da quello psico fisico a quello organizzativo, della vita quotidiana.
E’ un professionista che segue l’anziano e conosce a fondo le sue esigenze. Assegna un percorso terapeutico funzionale alla sua situazione, prescrive un’alimentazione adeguata.
Dispensa consigli su stile di vita, terapie da seguire e comportamenti da adottare per vivere al meglio e più a lungo possibile. Come un’ attività fisica funzionale e sostenibile.
Tutto qui?
Oltre che sapere quante volte il vostro paziente respira al girono? Si, sostanzialmente è tutto qui. E’ importante capire, tuttavia, che non si tratta semplicemente di dare consigli ma di assumersi una grande responsabilità in quanto si diventa gestori di una vita a tutti gli effetti. Il cliente farà totale affidamento su di voi.

Cosa c’è di nuovo?

Questa figura non è semplicemente un medico, un’istruttore fitness per la terza età o un nutrizionista: è l’unione di tutti e tre. E’ un vero e proprio consulente che sperimenta insieme al paziente le soluzioni migliori per il suo caso, applicandole a tutti gli ambiti della vita. Nella vita di un anziano anche l’organizzazione di aspetti minimi risulta importante, anche di piccolezze come la scelta dello scaffale delle medicine o il posto degli alimenti in frigo; tutto viene pensato in un’ottica funzionale.

Cosa devo studiare?

Un manager della terza età deve avere senza dubbio una formazione medica o farmaceutica, dovrà aver studiato medicina e avere una specializzazione in ambito psicologico, alimentare o del fitness. Può essere un geriatra, un medico specializzato nelle patologie degli anziani. La sua preparazione, tuttavia, deve essere ampliata anche con altre conoscenze come la comunicazione e la gestione di profili psicologici.

In cosa devo essere bravo?

Sicuramente oltre le competenze elencate è fondamentale essere persone organizzate e precise, in grado di comunicare sicurezza e doti di gestione organizzativa. Siete a tutti gli effetti dei manager, degli organizzatori. Sarete responsabili della vita di una persona e di cosa vi succede a tutte le ore.

Quindi il capo sono Io?

Si, solo che la tua impresa avrà un nome, un età e probabilmente qualche malattia mentale che gli impedirà di ricordarsi chi sei per più di 5 minuti.
Sono davvero utili?
Questa professione è in grado di fornire un grande aiuto non solo agli anziani ma anche alle loro famiglie, famiglie sempre più impegnate che rischiano di non riuscire a dare la giusta attenzione ai propri cari. Se questa professione servirà a svuotare le case di riposo ben venga, un’anziano felice è uguale a nipotini più felici e genitori più tranquilli.
E’ un aiuto per la società intera, perché invecchiare non vuol dire smettere di farne parte.

Potresti diventare il punto di riferimento di qualcuno, l’elisir della lunga vita è nelle tue mani!


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