Spend less, learn more

MOOC: RIVOLUZIONE DI MASSA ONLINE

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13 settembre 2016

Massive Online Open Course

Mooc,non ha nulla e che fare con il cappuccino. Non stiamo pubblicizzando una nuova cialda della Nespresso e si avete tempo di farvi un caffè, soprattutto se volete berlo in compagnia di un occhialuto professore di Harvard.
Approfondiamo meglio il concetto.

Quale è l’idea di base?

Non dover spendere una fortuna per poter partecipare a corsi eccellenti, facendolo gratis e da casa. Che studiare sia o meo la ragione della vostra vita, sta di fatto che solitamente serve investire. L’idea rivoluzionaria di questi corsi consiste nel rendere i materiali universitari accessibili a tutti, senza la minima spesa. Lezioni online, incontri via Skype con i docenti delle migliori scuole del mondo, tante materie tra cui scegliere: no, non c’è alcol nel vostro macchiato. Senza dovervi muovere da casa e pensare a chi lasciare il cane, potrete partecipare a lezioni vere e proprie, con docenti in carne ed ossa pronti a illuminarvi su ogni materia possibile. Questa pratica si è già diffusa in America e sta prendendo piede in tutt’Europa, ci arriveremo anche noi pian piano.

Quindi cosa devo fare?

Sedetevi, accendete il pc, iscrivetevi a una piattaforma universitaria online e iniziate a fare i secchioni. I corsi sono uguali in tempistiche, esami e materiali didattici, a quelli tenuti ‘fisicamente’ nelle università.

Dov è il trucco?

Purtroppo, essendo ancora poco noti, non sempre la partecipazione a un determinato corso viene riconosciuta. Nonostante il docente conduca lezioni giornaliere ed esami finali di verifica, non sempre viene rilasciato un documento che attesti la partecipazione al corso. E’ possibile richiederlo ma ovviamente questo avrà un costo (solitamente non eccessivo).

Online troverete un elenco completo di tutti i corsi  proposti dalle varie piattaforme, divisi per materie e argomenti. Date un’occhiata e capirete quanto semplice e intuitivo sia questo rivoluzionario modo di apprendere.

L’ho già sentita questa cosa, è solo per studenti?

No, in realtà anche le aziende stanno considerando i MOOC come veri e propri strumenti per entrare in contatto con i propri dipendenti. Corsi di aggiornamento, discussioni online, tutto questo è finalizzato a una maggiore brand reputation che punta a un maggiore coinvolgimento tra azienda e dipendenti. Alcune aziende, ad esempio, usano i MOOC per proporre dei corsi di formazione e integrazione di nuovi dipendenti, diminuendo così tempi e spese.Questi siti funzionano grazie alla loro struttura.

E’ evidente che essi devono essere organizzati. Condivisione si, ma anche contenuti di alto livello. Tempistiche di apprendimento e programmi studiati sono pensati per permettere allo ‘studente’ di dare il massimo. Gli obiettivi sono chiari e definiti, l’impegno richiede un coinvolgimento costante, uno studio responsabile e interessato alla materia scelta.

Insomma devo sapere cosa voglio e farlo bene?

Diciamo che questo principio generale funziona per tutte le cose, cosa dite? Purtroppo il tasso di abbandono dei corsi è molto alto, questi vengono presi alla leggera troppo spesso.       Il tasso di abbandono a metà del corso è circa dell’ 85%, solo perché non siete dietro a un banco di scuola non vuol dire che la costanza non sia richiesta.L’insegnante gestisce i video-corsi come una normale lezione universitaria. L’unica differenza e che non sentirete l’odore di pino a naftalina della sua giacca marrone.

Tutti i MOOC, infatti, al momento dell’iscrizione presentano domande come:

“quanto tempo hai a disposizione?”, “Quali sono le tue materie preferite?, “lavori o sei uno studente a tempo pieno?”.

Un minimo di auto consapevolezza serve per far funzionare questo geniale sistema.

Siete sicuri che le università di un certo livello lo facciano davvero?

Hardvard, Oxford, Cambridge, Bocconi, MIT, Princeton, Yale, Stanford: dobbiamo continuare? Le università investono negli studenti, credono che una diffusione del sapere crei studenti migliori. Si punta sulla motivazione personale di ognuno nel momento in cui decide liberamente di approfondire una matteria: è proprio qui infatti che si scoprono le eccellenze.

Se a un colloquio dico che ho frequentato un corso a Oxford in questo modo, mi ridono dietro?

Se non avete calzini di colore diverso e riuscite a nascondere le occhiaie della sbornia del girono prima, le probabilità migliorano. Farete un figurone altroché! Soprattutto se richiedete il certificato finale e lo mostrate. Ognuno di questi corsi prevede il superamento di un esame per essere portato a termine, quanti dei vostri futuri capi hanno sostenuto un test con un prof di Oxford? Forse siete messi meglio voi.
Provarci non costa niente,

potete scegliere quello che volete, cambiare se non vi piace, conoscere persone malate come voi che frequentano un corso perché : “non so mi ispira”.

Andate fino in fondo, non si sa mai che diventiate qualcuno in compagnia di divano e tappeto.


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